Il rake di PokerStars: una prospettiva personale
Bonus di benvenuto 100% fino a 1000 EUR
Offer expires in: 05:00La prima volta che ho aperto un tavolo su PokerStars, non pensavo al rake. Pensavo alle carte, alle strategie, a quel brivido che ti percorre quando il mazzo si apre e le possibilità sembrano infinite. Ma poi, mano dopo mano, ho iniziato a notare quel piccolo prelievo silenzioso, quel taglio che riduceva il piatto senza fare rumore. Non era una sorpresa, lo sapevo che esisteva, ma vederlo in azione era diverso. Il rake di PokerStars non è un ladro, è più un pedaggio che paghi per giocare sulla strada più trafficata del poker online.
All’inizio, ho cercato di ignorarlo. Mi dicevo che era il costo per accedere a una piattaforma solida, con giocatori da tutto il mondo e tornei che partivano ogni secondo. Ma poi ho cominciato a fare i conti. Non era solo una questione di soldi, era una questione di ritmo. Ogni mano che giocavo, una percentuale se ne andava. Non era tanto, ma enough da farmi pensare a come gestirlo. Ho letto articoli, ho guardato video di esperti come Doug Polk, che dice: "Il rake è il vero avversario di ogni giocatore, perché non dorme mai e non sbaglia mai." E aveva ragione. Non puoi battere il rake, puoi solo imparare a conviverci.
Ho provato a cambiare stile. Ho giocato meno mani, ho evitato i tavoli con rake più alto, ho sfruttato i bonus di benvenuto che PokerStars offre. Quello del 100% fino a 1000 EUR mi ha dato un po’ di respiro, ma non era una soluzione definitiva. Il rake è come la gravità: non lo vedi, ma è sempre lì. Ho notato che nei tornei la situazione era diversa. Il rake è fisso, paghi una volta e poi sei libero di giocare. Ma nei cash game, è un stillicidio costante. Ogni volta che vincevo una mano, una parte di quella vittoria non era mia. Era di PokerStars.
Poi ho scoperto gli strumenti per tracciare il rake. Ho usato software come Hold’em Manager per vedere quanto stavo realmente pagando. I numeri erano chiari: in una sessione di quattro ore, il rake poteva mangiarsi anche il 10% delle mie vincite. Non era una cifra da poco. Ho iniziato a chiedermi se ne valesse la pena. Ma poi ho pensato ai pro: quelli che giocano centinaia di tavoli contemporaneamente. Per loro, il rake è un costo fisso, una spesa aziendale. Come dice Phil Galfond: "Il rake è il prezzo che paghi per avere accesso a un mercato liquido. Senza di esso, non ci sarebbero tavoli aperti 24 ore su 24." E in effetti, PokerStars è sempre lì, pronto, con giocatori a ogni livello.
Ho deciso di accettarlo. Non come una resa, ma come una strategia. Ho imparato a scegliere i tavoli con cura, a giocare in orari in cui il rake era più basso, a sfruttare i programmi fedeltà. PokerStars premia chi gioca tanto, e quei punti possono diventare soldi veri. Non è un caso che sia la piattaforma più usata: è regolamentata ADM, sicura, e offre metodi di pagamento per tutti. Ma il rake rimane, come un’ombra che segue ogni giocatore. Non è un nemico, è parte del gioco. E forse, in fondo, è anche il motivo per cui il poker online è così accessibile: perché quel piccolo prelievo tiene in piedi tutto il sistema.
Ora, quando mi siedo a un tavolo, so che il rake farà la sua parte. Ma so anche che posso fare la mia. Posso studiare, migliorare, scegliere le battaglie giuste. Il rake di PokerStars non è un ostacolo insormontabile, è un dettaglio da gestire. E in un mondo dove tutto sembra complicato, avere un avversario prevedibile è quasi un sollievo. Non è un caso che, nonostante tutto, continui a giocare. Perché alla fine, il poker non è solo vincere soldi. È vincere contro te stesso, contro le tue paure, contro la tentazione di fare la mossa sbagliata. E il rake? È solo il biglietto d’ingresso.
🚀 Ready to Win Big?
Don't miss your chance to claim the Bonus di benvenuto 100% fino a 1000 EUR.
PokerStars Italia Details
| License | ADM 15170 |
|---|---|
| Owner | Flutter Entertainment plc |
| Founded | 2001 |
| Wager | x30 |
| Min Deposit | 10 EUR |
Giovanni just won 350€
2 seconds ago